Qualcosa su di me
Sono Giulia Brunella, psicologa clinica e specializzanda in psicoterapia presso la scuola “Centro Clinico Crocetta” di Torino, a orientamento cognitivo-comportamentale.
Mi occupo di sostegno psicologico rivolto ad adolescenti, giovani adulti, adulti e genitori. Svolgo la mia attività come libera professionista a Torino, Ciriè e online, per chi preferisce una modalità più flessibile.
Il mio approccio si basa sul modello cognitivo-comportamentale di terza generazione, con particolare attenzione agli orientamenti evoluzionista e costruttivista. Credo profondamente che ogni persona sia unica, complessa e in continua trasformazione. Come scriveva Walt Whitman, “siamo vasti e conteniamo moltitudini”: per questo ogni percorso è costruito insieme, in un dialogo autentico, cooperativo, dove entrambe le parti hanno un ruolo attivo. Accolgo la persona nella sua unicità, costruendo uno spazio di ascolto riservato, rispettoso e non giudicante, in cui poter dare significato alle proprie difficoltà, comprendere meglio il proprio funzionamento emotivo e relazionale e individuare nuove modalità per affrontare i momenti di sofferenza o cambiamento.
Sono in costante aggiornamento per approfondire le mie competenze cliniche e terapeutiche, con l’obiettivo di offrire un supporto sempre più mirato, rispettoso e attento alla persona nella sua interezza.
Le mie aree di competenza:
- Disturbi d’ansia e dell’umore
- Difficoltà nella gestione e regolazione delle emozioni
- Problematiche legate all’autostima
- Difficoltà relazionali
- Sostegno alla genitorialità
- Supporto psicologico in ambito oncologico, rivolto sia ai pazienti sia ai familiari
- Accompagnamento in fasi complesse della vita, come lutti, separazioni, perdita del lavoro, momenti di passaggio e/o trasformazione
Nel lavoro con i genitori, in particolare, utilizzo il programma d’intervento Circolo della Sicurezza (COS-P), un intervento a sostegno delle funzioni genitoriali che aiuta a comprendere i bisogni emotivi dei figli e a sviluppare un legame sicuro, promuovendo un percorso di crescita sano e funzionale.
Specializzazioni
Disturbi d'ansia e dell'umore
Ansia, attacchi di panico, stress, pensieri ricorrenti, tristezza persistente, perdita di motivazione, senso di vuoto o difficoltà nella regolazione emotiva non sono semplicemente “problemi da eliminare”. Sono segnali importanti, spesso faticosi e scomodi da ascoltare, ma portatori di un messaggio. Ogni sintomo può raccontare qualcosa di noi: un bisogno rimasto inascoltato, un conflitto interiore, una modalità di protezione che un tempo è stata utile, una difficoltà nel dare senso a ciò che sta accadendo.
Le emozioni, anche quelle più intense o spiacevoli, hanno sempre una funzione positiva. Non arrivano per ostacolarci, ma per orientarci. La paura può segnalare un bisogno di sicurezza, la tristezza può indicare una perdita o un cambiamento da elaborare, la rabbia può parlare di un limite superato, l’ansia può mettere in luce qualcosa che percepiamo come importante o minaccioso.
Il percorso psicologico aiuta a dare significato a questi vissuti, senza giudicarli e senza ridurli a semplici sintomi. L’obiettivo è comprendere cosa la persona sta cercando di comunicare a sé stessa attraverso il proprio malessere, costruendo gradualmente nuovi modi di leggere l’esperienza, regolare le emozioni e affrontare le difficoltà quotidiane.
Attraverso uno spazio di ascolto sicuro e cooperativo, è possibile trasformare il sintomo da elemento disturbante a occasione di conoscenza, crescita e cambiamento personale.
Sostegno alla genitorialità
Collaboro con diverse realtà del territorio per sviluppare interventi dedicati al sostegno alla genitorialità, accompagnando madri e padri nei loro complessi compiti educativi ed emotivi.
Nel lavoro con i genitori utilizzo, tra gli altri strumenti, il Circolo della Sicurezza (COSP), un programma che sostiene le funzioni genitoriali aiutando a comprendere i bisogni emotivi dei figli e a costruire un legame sicuro, base fondamentale per una crescita sana e funzionale.
Il COSP offre una cornice chiara e condivisa, all’interno della quale i genitori possono scoprire che molte delle difficoltà che incontrano sono comuni, comprensibili e affrontabili. È un percorso che aiuta a sentirsi meno soli nella complessità del ruolo genitoriale e più sicuri nel rispondere ai bisogni dei propri figli.
Durante gli incontri, i genitori ricevono informazioni teoriche sui principi dell’attaccamento, partecipano ad esercizi di riflessione personale, sviluppano competenze pratiche per migliorare la relazione con i figli.
Il programma prevede anche la visione guidata di brevi video che mostrano situazioni reali di attaccamento tra genitori e figli, l’utilizzo di materiali visivi illustrati e un quaderno degli esercizi come supporto alla rielaborazione individuale.
Il percorso prevede 7/8 incontri a cadenza settimanale, della durata di circa 90 minuti ciascuno.
Può essere svolto in modalità individuale, con una singola coppia di genitori, in piccoli gruppi. La scelta della modalità viene concordata insieme, in base alle esigenze e alle preferenze delle persone coinvolte.
Oncologia
Nel corso degli anni di studio e formazione, ho maturato un’esperienza significativa nell’ambito della psico-oncologia. Attualmente, nel mio percorso di specializzazione in psicoterapia, presto servizio in qualità di psicologa presso l’ASL di Torino (TO4), all’interno dell’ambulatorio di psico-oncologia.
In questo contesto, mi occupo di offrire supporto psicologico alle persone che affrontano una diagnosi oncologica e ai loro familiari. La malattia oncologica rappresenta un evento che impatta profondamente non solo sul corpo, ma anche sull’identità, sulle relazioni e sull’equilibrio emotivo della persona.
Accolgo le persone in diverse fasi della malattia: dalla comunicazione della diagnosi, al percorso delle cure attive, passando per la remissione, la possibile recidiva, fino all’elaborazione del lutto. Ognuna di queste tappe porta con sé bisogni emotivi e psicologici specifici, che meritano uno spazio di ascolto e sostegno dedicato.
Il mio lavoro si orienta a sostenere chi si trova a vivere momenti di grande vulnerabilità, accompagnando le persone nell’elaborazione dei vissuti legati alla malattia, alle cure, ai cambiamenti nella quotidianità e alle preoccupazioni per il futuro. Allo stesso modo, offro uno spazio dedicato anche ai caregiver, spesso coinvolti in modo intenso e silenzioso, per aiutarli a prendersi cura di sé mentre si prendono cura dell’altro.
L’obiettivo è quello di promuovere il benessere psicologico durante il percorso di cura, sostenere le risorse personali e familiari, e aiutare ciascuno a ritrovare un senso di continuità e di agency, anche in un momento di forte incertezza.
